Società Botanica Italiana onlus

Associazione scientifica fondata nel 1888

Sezione Laziale "Giuliano Montelucci" - Varie - Informazioni utili

É Styrax officinalis la pianta simbolo del Lazio


Sono state elette le venti piante simbolo delle venti regioni italiane. L’iniziativa, promossa dalla Società Botanica Italiana, è stata coordinata da Lorenzo Peruzzi, professore di Botanica sistematica presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e Direttore dell’Orto e Museo Botanico. A votare sono stati oltre 500 appassionati ed esperti botanici da tutta Italia che hanno eletto le piante vincitrici a partire da una rosa di candidature, con un meccanismo per certi versi simile a quello delle primarie. “L’idea è di sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema della biodiversità vegetale – spiega Lorenzo Peruzzi – e così sono state elette venti piante, che per valenza storico-scientifica, peculiarità biogeografiche e bellezza, possano essere assurte a "simbolo" di ognuna delle venti regioni italiane”. I risultati della votazione sono stati presentati ufficialmente il 7 dicembre 2018 durante la giornata di studio “La flora in Italia: stato delle conoscenze, nuove frontiere, divulgazione”, organizzata dalla Fondazione per la Flora Italiana e dalla Società Botanica Italiana svoltasi presso il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università di Roma "La Sapienza".


Styrax officinalis è un arbusto, o piccolo albero, di grandissimo interesse dal punto di vista scientifico e storico, presente in Italia solo nel Lazio e in Campania. Questo arbusto, dai bei fiori bianchi ricchi di nettare, si trova nel Lazio solo in una piccola parte della provincia di Roma, dove è particolarmente diffuso nei Monti Cornicolani, Tiburtini e Lucretili. In Campania è stato osservato in due località, una del salernitano e l'altra del casertano. Unica rappresentante italiana della famiglia Styracaceae, questa specie era ben nota a Federico II Cesi, fondatore nel 1603, dell'Accademia dei Lincei. Appassionato botanico,  principe di S. Angelo e S. Polo e marchese di Monticelli, è stato il proprietario, a cavallo tra il 16° e 17° secolo, dei Monti Cornicolani e di parte dell'area Lucretile. Federico Cesi cita più volte Styrax nei suoi lavori, come ad es. nelle sue Tabulae Phytosophicae ma anche nella recentemente ritrovata Syntaxis plantaria, dove sono anche raffigurati particolari della pianta visti al microscopio, strumento che  gli era stato donato dallo stesso Galileo, iscritto fin dal 1611 all'Accademia dei Lincei e sincero amico di Federico Cesi. Styrax officinalis è stata oggetto di approfonditi studi da parte di Giuliano Montelucci, fondatore e primo Presidente della Sezione Laziale, che ha pubblicato nel 1946 un lavoro ancora oggi insuperato. La specie è stata presa a simbolo del Parco naturale regionale dei Monti Lucretili. Il suo indigenato in Italia è ancora oggi oggetto di discussione.


Lazio – Styrax officinalis L. (Storace comune), eletta con il 59% dei voti. Il link rimanda alla scheda  presente sul Portale della Flora d'Italia.


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